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REPORT OICE 2025 SUI SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA: NUMERI IN AUMENTO

28 Gennaio 2026

Il settore dei servizi di ingegneria e architettura torna finalmente a mostrare segnali di forte vitalità, facendo registrare livelli di attività che non si osservavano da diversi anni.

A certificarlo sono i dati diffusi dall’Osservatorio OICE/Informatel relativi alle gare pubbliche del dicembre 2025, che delineano un quadro complessivamente molto incoraggiante, sia per quanto riguarda l’ammontare economico complessivo dei bandi, sia per la dinamica particolarmente brillante che ha caratterizzato la parte finale dell’anno, culminata nella migliore performance mai registrata.

Nel corso del 2025, il valore complessivo dei servizi tecnici messi a gara ha raggiunto circa 2,8 miliardi di euro, facendo segnare un incremento del 47,1% rispetto all’anno precedente, che si era fermato a poco meno di 1,9 miliardi. Si tratta di un cambio di passo netto, che riporta il mercato su dimensioni più coerenti con il fabbisogno generato dai programmi di investimento pubblico e con la fase operativa conclusiva del PNRR, che continua a produrre effetti significativi sulla domanda di servizi professionali.

Il dato più eclatante arriva tuttavia dall’ultimo mese dell’anno. Nel solo dicembre 2025, sommando il valore delle gare per servizi di ingegneria e architettura, pari a 708,7 milioni di euro, e quello della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati, stimata in circa 13 milioni, si raggiunge un volume complessivo di 721,7 milioni di euro. Si tratta di un risultato eccezionale, che rappresenta il valore mensile più elevato registrato dal 2018 ad oggi, con un incremento del 294,4% rispetto al mese di novembre 2025 e del 161,5% rispetto a dicembre 2024.

All’interno di questo quadro particolarmente dinamico spiccano alcune gare di importo molto rilevante, in particolare due accordi quadro di grande dimensione: il primo promosso dal Ministero della difesa, articolato in 19 lotti e destinato alla direzione lavori, per un valore complessivo di 135,2 milioni di euro; il secondo bandito da ANAS, suddiviso in tre lotti, relativo al coordinamento della sicurezza e alla gestione dei flussi informativi, per un importo pari a 94 milioni di euro.

Proprio gli accordi quadro si confermano come uno degli elementi strutturali più caratterizzanti del mercato del 2025. Nel solo mese di dicembre, i bandi impostati con questa modalità sono stati 114, pari al 38,9% del totale delle procedure pubblicate, ma hanno concentrato ben il 79,2% del valore complessivo, assorbendo risorse per 561,3 milioni di euro. Guardando all’intero anno, i bandi per accordo quadro sono stati complessivamente 412, per un valore di 1,580 miliardi di euro, corrispondente al 59,6% del valore totale delle gare per servizi di ingegneria e architettura. Rispetto al 2024, l’aumento è stato molto significativo: +72,4% nel numero delle procedure e addirittura +158,9% in termini di valore economico.

Redattore: Redazione UPI